Baciati dal clima

Il privilegio climatico di abitare/soggiornare a Savona, seconda città italiana dove si vive meglio sotto il profilo del meteo.

l privilegio climatico di abitare/soggiornare a Savona, seconda città italiana dove si vive meglio sotto il profilo del meteo.

Savona clima temperato e mare
Dagli storici antichi ai moderni statistici

Savo oppidum alpinum, così ci definiva Tito Livio più di due millenni fa. Savona, città fortificata alpina. Alpina? Forse i Romani intendevano porre l’accento sulla corona di monti alle spalle della città, le Alpi Occidentali che convenzionalmente vengono fatte iniziare dal Colle di Cadibona, dove si incontrano con l’ultimo lembo di Appennino. Ma questa caratteristica, peraltro opinabile, dell’alpinicità (neologismo ciceronesco) 😁 di Savona non ha mai inciso sul nostro clima di carattere mediterraneo temperato se non in senso positivo, rivelandosi un potente schermo ai freddi venti da nord.

Savona spiaggia d'inverno

Vivere in un luogo benedetto dalle condizioni climatiche favorevoli è una grande, immeritata fortuna, certificata dalla classifica uscita sul Corriere della Sera il 29 settembre scorso. Savona è sul podio, dopo Imperia, tra i capoluoghi di provincia dove è particolarmente grato vivere dal punto di vista climatico. Il Corriere della Sera si è avvalso della collaborazione di Il Meteo.it per stilare questa graduatoria. Un lavoro imponente, milioni di dati processati, una app che tramite il QRCODE permette di consultare i dati in modo semplice dal proprio smartphone. La fonte dei dati è il Centro Meteo Europeo (ECMWF) che raccoglie i dati stessi ora per ora. Perché ne parlate adesso, a distanza di sette mesi? dirà qualcuno. Perché le notizie, anche quelle piacevoli come questa, fanno un certo scalpore alla loro uscita, poi tendono a dissolversi ed è un vero peccato.

Savona tramonto litorale
Quali parametri?

I parametri considerati sono numerosi, tredici per la precisione, e comprendono l’indice di calore, le notti tropicali, le ore di sole, le ondate di calore, l’escursione termica, i giorni freddi, la nebbia, la nuvolosità diurna, il comfort per umidità, le raffiche di vento, la brezza estiva, i giorni di pioggia, le piogge intense. A questi parametri è stato attribuito un peso e la somma dei punteggi ottenuti ha determinato la classifica. Il periodo considerato è quello dal 2010 al 2021, dodici anni che hanno visto tra l’altro l’acutizzarsi del preoccupante fenomeno del cambiamento climatico.

La soglia per accedere alla zona vip della classifica era il raggiungimento di quota 700, ottenuta da cinque capoluoghi, nell’ordine Imperia, Savona, Massa, Catanzaro e Ancona. A noi la medaglia d’argento, secondi su 108 capoluoghi valutati. 😊

Savona arte contemporanea
E in passato, è sempre stato così? Il passato prossimo…

Se si interpellano gli anziani savonesi, polemici e determinati per natura, 😊 si direbbe di no. Le estati sono descritte come meno calde e soprattutto meno umide, gli inverni più freddi. In proposito c’è chi ricorda la “fontana del pesce”- opera di una delle figlie più illustri di Savona, la scultrice Renata Cuneo – completamente gelata, con gli studenti che improvvisavano sui suoi gradoni pericolose scivolate all’uscita da scuola,

fontana del pesce savona

chi rievoca i cristalli di ghiaccio sui vetri nel terribile inverno del 1956, chi parla con un velo di nostalgia, difficilmente condivisibile, di panni stesi ad asciugare ghiacciati e rigidi come stoccafissi, fragili al tocco come carta velina e di autunni particolarmente piovosi e forieri talvolta di terribili alluvioni, ma quelle, le alluvioni appunto, purtroppo sono storia anche recentissima. Tutto questo però è riconducibile ai mutamenti del clima che riguardano non solo Savona, ma l’Italia e l’intero pianeta.

Savona spiagia e mare
e il passato remoto

Sentite un frammento delle Cronache del nostro illustre storico Giovanni Vincenzo Verzellino (1562 – 1638).

Addì otto settembre (1581) venne in Savona un grandissimo diluvio d’acque, che rovinò assaissimo numero di muri delle ville dei cittadini e dentro la città inondò molte botteghe. Nella cattedrale di S. Francesco riempì le sepolture, ed il fiume gettò a terra alcuni ponti ed argini, sradicando innumerevoli alberi, dilagò gli orti, e nella chiesa di Consolazione s’alzò l’acqua oltre tre palmi sopra il pavimento, tolse dal luogo ordinario le botti della cantina, ed apportò ne’ colli grandissimi danni, che in tuto (così nel testo originale) si giudicò ascendessero a scudi otto mila.

A quanto pare le piogge autunnali avevano colpito duro quell’anno e il torrente Letimbro, che all’epoca si chiamava Lavagnola, aveva al solito superato gli argini e causato gravi danni.

Tra Sette e Ottocento scoppia la moda dei soggiorni climatici nel Savonese

Nell’Ottocento, come già accennato in precedenti articoli, la upper class scopre la Liguria, Savona, i bagni di mare, la mitezza degli inverni e le estati temperate. La fama del buon clima ligure si è diffusa già dalla fine del secolo precedente e chi può ne approfitta. Savona, con la comodità del collegamento ferroviario stabilito nel 1868 (prima corsa Torino – Savona nel 1874) diventa meta privilegiata del turismo proveniente dalla pianura padana e dalla Svizzera.

bagnanti 1800 savona

Noi a questo eden climatico siamo abituati, eppure il senso di stupore riconoscente di fronte a certe giornate invernali che non hanno niente dell’inverno, del buio, ma sembrano un inno alla gioia di vivere, lo proviamo sempre. Noi da sempre viziati dalla brezza marina che fa tirare il fiato anche nell’estate più torrida, come ad esempio quella appena trascorsa, quando altrove il fiato non lo si tirava per niente.

Abbiamo postato alcune foto autoprodotte, forse banali nella loro semplicità, che speriamo possano scaldarvi il cuore come lo scaldano a noi. Vi aspettiamo a Savona, in qualunque stagione. Ne vale la pena.

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